Il commesso mi guarda. Pur nella sua beata calma, gli occhi tradiscono una certa insofferenza nei miei confronti. D’altra parte questa mia indecisione me la porterò sempre dietro, in fase di shopping, quando sarà necessario scegliere l’acquisto. Indecisione che logicamente aumenta in maniera esponenziale all’aumento del numero degli articoli a disposizione. La tecnica per la scelta prevede, in una prima fase, un unico girone all’italiana a cui partecipano tutte le possibili opzioni. Da questa selezione, verranno scartati tutti quelli classificati da una certa posizione in giù. Quelli che passano il turno si affronteranno in scontri diretti, fino a quando solamente due resteranno in ballo. A questo punto la scelta diventa DRAMMATICA. Gli ultimi due. In una sfida degna del miglior Sergio Leone, per la quale si richiederebbe ogni volta la scrittura di una colonna sonora adeguata e tagliata su misura per l’evento. Succede talvolta che, come nei quarti della coppa del mondo di calcio del 1934, si debba ripetere la finale, a causa di uno svenimento della commessa.
-Allora ha deciso? Tra l’altro è fortunato, ancora abbiamo una vasta scelta di articoli, ma di contro i prezzi sono un po’ alti. D’altra parte fosse venuto tra 4-5 mesi avremmo fatto i saldi, ma sicuramente la scelta sarebbe stata più limitata. Sa, in quel periodo esce la nuova collezione autunno-inverno, e quindi per i capi primavera-estate rimasti in magazzino facciamo degli sconti.
-Si ha ragione, purtroppo ho un appuntamento e non posso ritardare di molto. E’ che quando ho una vasta scelta a disposizione sono sempre in difficoltà. Che poi sono venuto senza un’idea precisa di quello che voglio, nel vostro catalogo tutto è pubblicizzato troppo bene. Non vorrei fare la scelta sbagliata, basandomi esclusivamente sul ‘design’, e poi, dopo 10-15 piuttosto che 20-25 anni trovarmi con qualcosa che non mi soddisfa…immagino che non sia possibile venire a cambiarlo…
-Se vuole vediamo se abbiamo a catalogo qualcosa che faccia per lei. Mi dica un po’ quali gli usi che vorrebbe farne..ad ogni modo ci tengo a dirle, che no, non può cambiarlo una volta ritirato, è però possibile fare dei piccoli aggiustamenti se fosse necessario.
-Pensavo a qualcosa di carino, ma che al tempo stesso duri nel tempo. Ho sentito parlare di articoli pur molto belli nei primi anni ma che poi si rovinano pesto, altri che mantengono le proprie caratteristiche per molto ma sono oggettivamente brutti…
-Se fossi in lei mi orienterei ad un articolo da uomo, solitamente sono un po’ meno rifiniti, più grezzi, ma vengono garantiti per più tempo. Ad ogni modo i nuovi modelli da donna, pur subendo dei cambiamenti dopo una ventina d’anni, mantengono le proprie caratteristiche per molto più tempo rispetto ai modelli di qualche anno fa. Infatti anche la garanzia è estesa ai primi 20 anni.
-Penso possa andare un modello da uomo, purché non sia troppo poco ‘curato’.
-Guardi che ancora i modelli più grezzi vanno tantissimo, altrimenti possiamo orientarci a qualcosa di simile ai modelli femminili…che tra l’altro stanno benissimo accanto a quelli simili a loro…
-No, No, No. Preferisco un modello classico, senza troppi fronzoli…una via di mezzo tra i due tipi che mi ha proposto.
A questo punto il commesso, che fino a pochi secondi prima, temeva di non venirne a capo ha un lampo negli occhi. Si dirige, velocemente e con una luce di speranza negli occhi, nel retrobottega. Ne riemerge con un catalogo un po’ impolverato.
-Ecco qua, credo di avere trovato quello che fa per lei. Questi modelli sono tutti abbastanza moderni, di nuova concezione…
-e come mai non glieli chiede nessuno?
-guarda che sono ottimi, garantiti al pari degli altri…le mode…e poi hanno tutti dei piccoli difetti. Ma le assicuro che sono tutti ben documentati, e poi anche gli altri non sono esenti da difetti. Noi facciamo tutto a mano, può succedere che qualche piccolo errore ci scappi.
Mi metto a sfogliare il catalogo, tra l’altro non è troppo grande.
Scarto immediatamente i primi modelli: troppo grandi o troppo piccoli. Scarto anche la seconda categoria: truffatori, politici, assassini. Alla fine vedo una categoria non troppo numerosa. Leggermente strani. Leggo la descrizione del difetto:
"tendono a non seguire gli usi e i pensieri dei loro simili, per questo non sempre sono ben visti. Appaiono comunque mediamente socievoli e in grado di mantenere rapporti interpersonali senza segni di evidenti squilibri, risultano sensibili e talvolta brillanti. Possono risultare noiosi in alcuni contesti. Modelli venduti già accessoriati: non è possibile cambiare colore della pelle, degli occhi e dei capelli…".
Mi piace. Non leggo oltre. Scelgo un modello che soddisfi (almeno in parte) il mio senso estetico e torno dal commesso.
Gli faccio vedere la mia scelta. E’ raggiante probabilmente non vede l’ora di liberarsi di me.
-Benissimo, ottima scelta. Lo sa vero che consegnamo a 8 mesi?
-Si, si, ero stato avvisato…ma d’altra parte non mi piaceva nè la linea ‘gatto’ nè quella ‘topo’, e per quella ‘sasso’ era troppo lungo il tempo di attesa.
-Bene, allora ci vediamo il 18 aprile. Le va bene?
-Ok…cercherò di arrivare puntuale