la torre di pisa…e se avesse ragione lei?

martedì, 30 maggio 2006

La torre di pisa…e se avesse ragione lei?
Io sotto, sotto l’ho sempre sostenuto…che poi è comodo per giustificare le nostre stranezze. Posso assicurarvi che faccio di tutto per uniformarmi al ‘mondo’, ma nonostante i miei sforzi proprio non ci riesco…è più forte di me: seguire le mode del momento, grande fratello, tifare l’italia ai mondiali di calcio, andare a vedere l’ultimo film dei Vanzina, ascoltare solo musica che sia menzionata nelle classifiche di vendita…non fa per me. Ultimamente me lo dicono spesso che sono strano, io li guarda con sguardo interrogativo domandandomi:’strano, io? ma passi le mattine a guardare soap opera e lo strano sono io? La tua massima aspirazione è girare per negozi in cerca di quello che già hanno tutti, e lo strano sono io? La sera guardi qualsiasi reality show passino in tv, e lo strano sono io? Ti addormenti ascoltando Grignani, e lo strano sono io? …Ma vai a cacare.
Inizio quasi a prenderlo come un complimento. Che poi per fortuna ci sono le persone che non si soffermano sul fatto che sia un po’ anomalo come abitante della terra, o forse per pudore non me lo fanno notare.
Sono anche sfortunato. Perchè se sei uno scrittore, musicista, pittore, puoi fare, dire e pensare qualsiasi cosa e sei già giustificato dal fatto di essere un artista. Se invece hai l’ambizione di fare un lavoro da persone razionali…

FITTER HAPPIER

Fitter happier
More productive
Comfortable
Not drinking too much
Regular excersise at the gym
(3 days a week)
Getting on better with your associate employee contemporaries
At ease
Eating well
(no more microwave dinners and saturated fats)
A patient better driver
A safer car
(baby smiling in back seat)
Sleeping well
(no bad dreams)
No paranoia
Careful to all animals
(no washing spiders down the plughole)
Keep in contact with old friends
(enjoy a drink now and then)
Will frequently check credit at
(moral)
bank
(hole in wall)
Favours for favours
Fond but not in love
Charity standing orders
On Sunday ring road supermarket
No killing moths or putting boiling water on the ants
Car wash
(also on sundays)
No longer afraid of the dark
Or midday shadows
Nothing so ridiculously teenage and desperate
Nothing so childish
At a better pace
Slower and more calculated
No chance of escape
Now self-employed
Concerned
(but powerless)
An empowered and informed member of society
(pragmatism not idealism)
Will not cry in public
Less chance of illness
Tyres that grip in the wet
(shot of baby strapped in back seat)
A good memory
Still cries at a good film
Still kisses with saliva
No longer empty and frantic
Like a cat
Tied to a stick
That's driven into
Frozen winter shit
(the ability to laugh at weakness)
Calm
Fitter, healthier and more productive
A pig
In a cage
On antibiotics

i libri che avrei voluto leggere…

lunedì, 29 maggio 2006

questi sono alcuni dei libri che vorrei leggere se non lo avessi già fatto:

Per chi suona la campana Hemingway
Addio alle armi
Hemingway
Fiesta Hemingway
Il grande Gatsby Fitzgerald
Tenera è la notte Fitzgerald
Chiedi alla polvere Fante
La compagnia del chianti Fante
Le correzioni Franzen
La versione di Barney Mordecai
Cent’anni di solitudine Marquez
Viaggio al termine della notte Cèline
Survivor Palahniuk
Fight Club Palahniuk
Diary Palahniuk
Il lamento di Portnoy Roth
A sud del confine ad ovest del sole Murakami
Tokyo blues, Norwegian woods Murakami
L’uccello che girava la viti del mondo Murakami
Anime alla deriva Mason
Vernon God Little D.B.C. Pierre
Guida galattica per autostoppisti Adams
Il piccolo principe
Antoine de Saint-Exupéry
Pinocchio Collodi
Moby Dick Melville
Il profumo Suskind
Ti prendo e ti porto via Ammaniti
Io non ho paura Ammaniti

…tante volte perdessi la memoria :-P


Gotto Esplosivo Pangalattico

giovedì, 25 maggio 2006

Anche la Guida galattica per gli autostoppisti nomina l’alcool. Dice che la miglior bevanda alcolica che esiste è il Gotto Esplosivo Pangalattico.
Dice che quando si beve un Gotto Esplosivo Pangalattico si ha l’impressione che il cervello venga spappolato da una fetta di limone legato intorno a un grosso mattone d’oro.
La Guida dice anche quali sono i pianeti su cui servono i migliori Gotti Esplosivi Pangalattici, quanto costano l’uno e quali sono le organizzazioni volontarie che possono aiutare il bevitore a disintossicarsi.
La Guida insegna perfino come ci si può preparare da soli il Gotto.
Prendete una bottiglia di liquore Janx, dice. Riempitevi un bicchiere.
Poi versatevi una dose d’acqua dei mari di Santraginus V. Ah, quell’acqua di mare santraginese!, dice la Guida. Ah, quei pesci santraginesi!!!
Fate sciogliere tre cubi di Mega-gin di Arturo nella mistura (che deve essere opportunamente ghiacciata, altrimenti l’alcol va perso).
Aggiungetevi quattro litri di gas delle paludi falliane, in ricordo di tutti quei felici autostoppisti che sono morti di piacere nelle Paludi di Fallia.
Sul retro di un cucchiaio d’argento fate galleggiare una dose di estratto d’Ipermente Qualattina, dall’odore e dal sapore dolci, pungenti, mistici.
Aggiungete il dente di una Tigre del Sole Algoliana. Osservatelo dissolversi e diffondere il fuoco dei Soli di Algol nel cuore della bevanda.
Spruzzate un po’ di Zanfuor.
Aggiungete un’oliva.
Bevete… ma… con molta attenzione…


ode ai titoli di coda

lunedì, 22 maggio 2006

La scena si ripete regolarmente ogni volta che vado a vedermi un film al cinema. Mi guardo il mio film, arriva il finale, e prima che comincino a scorrere i titoli di coda le persone sedute davanti a me si alzano e cominciano a parlare…obbligando anche me ad abbandonare la mia poltrona per poter continuare a vedere lo schermo. Partendo da un ragionamento puramente economico (dal momento che per molti è quello che fa maggiormente presa), hai speso probabilmente tra i 6 e mezzo e gli 8 euro, cifra che devi dividere fra le varie componenti del film…compresi i titoli di coda: e allora perché non vuoi guardarteli (e dare a qualcun’altro la possibilità  di farlo), gettando al vento qualche centesimo del costo del tuo biglietto?
Passando ad argomentazioni meno grette, ritengo che anche i titoli di coda abbiano una propria dignità , anzi, spesso purtroppo sono la cosa meglio fatta di un film. Non ricordo in quale film, un personaggio assolutamente fuori di testa aveva VHS piene di soli titoli di coda e ogni tanto ‘costringeva’ qualche malcapitato a guardarseli…non dico di arrivare a tanto, però se un giorno decidessi di darmi alla sceneggiatura di film, potete scommetterci che metterò qualche rivelazione sconvolgente dopo i titoli di coda. Di modo che, chi si alza e abbandona la sala prima di vedersi tutto il film non avrà  il piacere di vedere il VERO finale. Per non parlare poi della colonna sonora…e spiegherò semplicemente citando un’esempio
abbastanza esplicativo: Ultimo piano di un palazzo con parete a vetri, lui abbraccia lei, si vede sullo sfondo che cominciano a saltare in aria altri palazzi (banche, istituti di credito…), lui la guarda: "Mi hai conosciuto in un momento un po’ strano della mia vita" e intanto è cominciato l’ultimo brano della colonna sonora, un bel pezzo dei Pixies, e scorrono i titolo. A questo punto come puoi alzarti e andare via e lasciare a mezzo un pezzo che è di suo abbastanza significativo per tutto il film? E poi, con che coraggio si può distogliere la propria attenzione dallo schermo, e rischiare di perdersi l’ultimo messaggio subliminale inserito in un fotogramma della pellicola?
Comunque il taglio dei titoli di coda è uno dei tanti motivi per cui non guardo film in tv…alcuni degli altri motivi sono:non ho tempo, preferisco uscire,raramente fanno vedere qualcosa di buono ad orari proponibili, le cavallette è colpa delle CAVALLETTE…

Passando ad altro, comincio anche io a pensare che la forma di vita più intelligente sulla terra siano i topi (e secondi sono i delfini), però sono d’accordo con me stesso nel dire che vale la pena conoscere ggente, e che nella massa c’è sempre qualcuno che non aspetta altro che stupirti.


Onorate il vile!!

giovedì, 18 maggio 2006

Sono passati 10 anni da questo album…cosa può spingere una mente dotata a smettere di scrivere musica così? I soldi? Le apparizioni a ‘Top of the Pop’? Non ci voglio credere!
Quello che è certo e che adesso mi prende un senso di malessere riascoltare i brani di questo album e del precedente…sarà che hanno segnato profondamente un periodo (breve) della mia vita…in culo alla tua ‘forma canzone’, Cristiano

Sono lontano…
lontano monti e mari, lontano da te.
Io, la fossa e le ossa: un mucchio penoso sui vecchi guai
seduto qua per chi mi vuole qua:
su cento guai.
Offendo la carta con sgorbi ritorti
E’ un cuore!
Arrenditi, …o ribellati

Non parlo più, non rispondo più
non l’ho fatto mai e mai lo farò.
Se c’è mistero accetta e rispetta
la non-novità
sono anni ormai, e tu lo sai

Posso fare fuori parti di voi con facilità
la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva
che non ho avuto mai

Eri malata? Oh, Ape Regina Divina e Dorata
Perdono, Io, ti chiederei… ma non ci sei più!

E in queste stanze si urla e un tonfo scuce la pelle
glaciale un brivido sale dal basso scompaio
Non ci son più. Non ci sei più. Non ci son più.
Non ci sei più. Non ci sei più.

Posso fare fuori parti di voi con facilità
la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva
che non ho avuto mai

Nasconderò con miele colante il vuoto che avanza
io, ora, nasconderò
dove vivevi tu.
Dove vivevi solo tu

non è vero che il grande fratello è finito

mercoledì, 17 maggio 2006

Ieri sera mi sono ri(ri)visto per l’ennesima volta Brazil…per la prima volta in lingua originale. Come può una mente umana partorire un’opera del genere? E’ pur vero che il film è liberamente ispirato ad un’altra grandissima opera di un visionario(?) quale George Orwell, è pur vero che il Terry viene dall’esperienza Monty Python…ma porca troia è un viaggio allucinante! Sicuramente prepara la strada per ‘quella’ paura e ‘quel’ delirio, ma per alcuni aspetti è anche più delirante. Delirante nella forma, intendiamoci, non certo nei contenuti: come quelli di 1984 (e di Quarto Potere), purtroppo li trovo inquietantemente attuali.

E’ sicuramente uno dei miei film preferiti, ma non chiedetemi in che posizione si colloca nella top100. Ho provato per anni a fare le classifiche di qualsiasi cosa, un po’ come il protagonista di Alta Fedeltà, e proprio come lui, quando interrogato su una mia top-qualche-cosa mi sono sempre sentito in imbarazzo, ne sparo 5-10 a caso, per poi accorgermi di averne tralasciati il doppio e di non averci messo qualche assoluto ‘must’. Stesse cose con i voti…come puoi dare un 10? Sai benissimo che domani ci sarà qualcos’altro che ti colpirà con una forza maggiore e ti sei già giocato il voto massimo (logicamente lo 0 è il suo duale).
Quindi ho preso tempo fa la dolorosissima decisione: niente più classifiche o voti, o meglio niente classifiche inferiori a top10000.
Alla luce di tutto ciò sparo alcuni film in rigoroso ordine sparso (e sono solo una parte dei TOP10000):

Brazil                                                      
Monty Python e il senso della vita        
Le iene                                                 
Pulp Fiction                                          
Fight Club
Quarto Potere
Moulin Rouge
Il marchese del grillo
I soliti ignoti
Magnolia
Apocalypse Now
Lolita
Barry Lyndon
Arancia Meccanica
2001: odissea nello spazio
Full metal jacket
(e qualsiasi altro film avesse deciso di fare Kubrick :-P )
Underground
Clerks


tesi

martedì, 16 maggio 2006

Mi è capitato per caso tra le mani un libro che ho letto 10 anni fa (l’autore è in seguito diventato uno dei miei scrittori italici preferiti), la prefazione, che già mi aveva colpito a suo tempo, mi risulta tristemente attuale:

"Quando nel 1993 scrissi Branchie ero ancora uno studente di biologia all’università di Roma. Mi mancava poco alla fine, qualche esame (chiaramente i più duri) e l’agognata laurea.
Stavo tutto il giorno in facoltà, in un laboratorio di neurobiologia, a fare esperimenti che mi sarebbero serviti per una tesi intitolata Rilascio di Acetilcolinesterasi in neuroblastoma (chiaro?).
Il tempo passava, i miei compagni si laureavano, si sposavano, trovavano lavoro, morivano e io continuavo a stare là dentro. Alcuni, ormai, mi scambiavano per un bidello.
I professori mi domandavano quando, più o meno, avessi intenzione di laurearmi (quanto sono stati pazienti!) e io rispondevo: "Tra poco. Tra poco. Ho finito gli esperimenti e sto scrivendo i risultati".
E questo era vero parzialmente. La tesi, dopo una decina di pagine, smetteva bruscamente di parlare di neuroni, sinapsi e neuromediatori e raccontava una storia di pesci e di fogne e di malvagi chirurghi estetici.
Branchie nasce come un tumore (maligno?) di una tesi in biologia."

Il libro in questione niente avrà a che fare con le opere seguenti (almeno superficialmente), ma già un lettore attento poteva notare  i ‘numeri’ di cui disponeva il ragazzo…io lo sapevo e per me era già un grande.


odio e amo

martedì, 16 maggio 2006

Non era certo nato per le confessioni questo spazio, ma visto il momento non positivo e molto contraddittorio per me e per il mio blog…(siamo fiduciosi entrambi…passerà), non ho trovato niente di meglio del buon vecchio Catullo

Odi et amo.
Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

WHITE RUSSIAN

lunedì, 15 maggio 2006

Ingredienti
5/10 di Vodka
3/10 di liquore al caffè
2/10 di panna fresca

Procedimento
Mettere alcuni cubetti di ghiaccio nel bicchiere e aggiungere la vodka e il liquore al caffè. Mescolare bene per 6-8 secondi. Aggiungere la panna in superficie, leggermente montata, senza rimescolare.

Il cocktail preferito da me e da Jeffrey Lebowsky è pronto.


ultimi istanti

sabato, 13 maggio 2006

Un quesito mi assilla e non mi lascia dormire:
ma sarà vero che nel momento del trapasso dalla vita terrena,
ci scorre davanti tutta la nostra vita?
(Dubbio!!)
Assumendo la cosa come vera, si aprono quesiti altrettanto importanti.
Per esempio, chi è che si occupa del montaggio delle immagini, ma soprattutto,
che genere di taglio viene dato al ‘film’?
Avranno uno stile di regia standard adatto a tutti, oppure verrà tagliato
in base ai gusti del fruitore?
Mi seccherebbe se dovessi vedermi il film della mia vita fatto da qualche
regista di soap-opera. Al contrario, potrebbe essere (poco)originale e
carino iniziare dalla fine, per poi ripercorrere a ritroso tutta la vita fino ai primi vagiti.
Oppure in puro stile Tarantino cominciare dalla fine per poi sviluppare
la storia in un susseguirsi di immagini con tempi diversi…un andare
avanti e indietro nel tempo, che ti obbliga a prestare attenzione a quello
che sta succedendo.
Ma la cosa più importante, quella a cui terrei in maniera particolare,
sulla quale non potrei assolutamente transigere, e sin da ora richiedo la
massima attenzione all’addetto dell’incombenza, è la colonna sonora
che accompagnerà le immagini.
D’altra parte, sin dall’età della ragione la musica accompagna gli avvenimenti
della nostra vita (o almeno per me è così), spesso imprescindibili gli uni dall’altra.
E quante volte mi è capitato di riascoltare, magari dopo molto tempo, una canzone, e all’istante,
senza averne minimamente cognizione, accorgermi che immagini (o semplicemente sensazioni)
remote mi stanno affiornado alla mente.
Oppure anche l’opposto, cioè cercare di ricordare e prima ancora delle
immagini ‘visualizzare’ la musica che mi ha fatto da colonna sonora in quel
particolare periodo.
Un’altra idea (forse) originale potrebbe essere, invertendo le parti, quella di rendere
la storia della vita funzionale alla colonna sonora.
Quindi ripercorrere gli ultimi trenta anni della storia della musica, con in sottofondo
le immagini della mia vita.
Si creerebbe il problema del tipo di colonna sonora da utilizzare per le età antecedenti
quelle della ragione. Quale musica utilizzare, se io non ne ascoltavo? Quella che ascoltavano
i miei genitori? (Oddiomiono!!!) O quella maggiormente in voga? Oppure quella
che ha avuto i suoi strascichi sino ai giorni nostri?
Se dovessi avere voce in capitolo opterei per l’ultima opzione…quindi una
partenza caratterizzata dal Rock dei Led Zeppelin, The Who, Pink Floyd dei Clash.
Senza però tralasciare i nostri connazionali, e il loro tentativi di emergere
e di sperimentare. Quindi Area, Franco Battiato, Rino Gaetano…
Una puntatinta al punk di fine anni ’70 e via con la musica ’80 il rock psichedelico,
la musica dark dei Cure, ma soprattutto il noise-rock dei Sonic Youth. E poi i gruppi
che segnano la nascita del rock in italia: Litfiba, Diaframma,CCCP e Ritmo Tribale. E siamo a cavallo
degli anni ’90 (qui inizio ad essere io a scegliere la ‘mia’ musica). Quindi Pixies con il
loro ‘surfer rosa’, ‘Nevermind’ dei Nirvana e U2. Per poi giungere a Smashing Pumpkins e Radiohead.
…siamo agli inizi del terzo millennio e sarei in imbarazzo a scegliere la colonna sonora…assoluta
mancanza di idee nelle menti degli uomini, niente di nuovo all’orizzonte…musica di riempimento…
e velocemente passiamo oltre…
Certo che per un’opera del genere si preannuncia una lunga agonia, o il tutto verrà fatto scorrere
in maniera ultra-veloce, in modo che solo il nostro subconscio riesca a percepire tutto ciò?
Ora che ci penso non sono troppo curioso di saperlo.


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